Il Nostro Regolamento

REGOLAMENTO DI A.D.R. CONCILIAMO

MEDIAZIONE-CONCILIAZIONE-ARBITRATO

Organismo iscritto al n. 73 del R.O.C.

 PROCEDURA DI MEDIAZIONE FINALIZZATA ALLA CONCILIAZIONE

PREMESSA

 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO

La premessa e gli allegati costituiscono parte integrante del presente Regolamento che si applica alle mediazioni amministrate dall’Organismo di mediazione in relazione a controversie nazionali in ambito civile e commerciale vertenti su diritti disponibili.

L’Organismo si occupa delle questioni ad esso affidate, con le proprie strutture, col proprio personale e con i mediatori iscritti nelle proprie liste, in base al principio della competenza territoriale,. Qualora ne ravvisi la necessità, può avvalersi delle strutture, del personale e dei mediatori di altri Organismi con cui abbia siglato specifici accordi (art. 7 D.M. 180/2010).

L’A.D.R. CONCILIAMO Mediazione – Conciliazione – Arbitrato, Organismo iscritto al numero 73 del R.O.C., registro tenuto dal Ministero della Giustizia, è operativo sull’intero territorio nazionale e il presente documento disciplina l’attività: della sede principale, delle sedi secondarie e degli sportelli dislocati sul territorio nazionale. Le sedi secondarie svolgono le funzioni di ricevimento dell’istanza di mediazione e di svolgimento degli incontri fissati.

La sede principale comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza alla parte promotrice della procedura con la modalità ritenuta più idonea (telefono, fax, e-mail) e, tale data è la data di protocollazione da cui iniziano a decorrere tutti i termini di legge. L’istante, in aggiunta all’Organismo può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte.

L’Organismo garantisce il diritto di accesso delle parti agli atti del procedimento di mediazione, custoditi dal Responsabile dell’Organismo in apposito fascicolo, debitamente registrato e numerato nell’ambito del registro degli affari di mediazione. Il diritto di accesso ha per oggetto gli atti depositati dalle parti nelle sessioni comuni, ovvero, per ciascuna parte, agli atti depositati nelle proprie sessioni separate. I fascicoli dei procedimenti, ai sensi dell’art. 2961 primo comma del codice civile, sono conservati presso la sede dell’Organismo per anni tre a far data dalla chiusura del procedimento.

La documentazione contenuta nei fascicoli dei procedimenti, limitatamente a quanto disposto dall’art. 7, comma 6 del DM 28/2010, può essere rilasciata solo alle parti che hanno partecipato al procedimento, o loro aventi causa, e a loro spese. Su richiesta delle parti, il Responsabile dell’Organismo, ovvero la Segreteria o il mediatore incaricato del procedimento – su delega dell’Organismo – rilascia copia conforme del verbale conclusivo con gli allegati, dopo l’avvenuto deposito presso la sede centrale, anche ai fini della omologazione del verbale medesimo. Su richiesta del Giudice trasmette, altresì, la proposta del mediatore di cui all’art. 11 del D.Lgs 28/2010.

REGOLAMENTO

PROCEDURA DI MEDIAZIONE FINALIZZATA ALLA CONCILIAZIONE

Art. 1Ambito di applicazione -

Il presente Regolamento di “Procedura di Mediazione delle Controversie” si ispira ai principi di informalità, rapidità e riservatezza, nonché al D. Lgs. n. 28 del 4 marzo 2010,come modificato dalla L. 98/2013, al D.M. 18 ottobre 2010 n. 180 e al D. M. 06 luglio 2011 n. 145.

Il Regolamento disciplina l’iter di tutte le procedure di mediazione per le quali si adisce l’“Organismo”. Previo consenso delle parti, del mediatore e dell’Organismo alcune delle norme ivi contenute possono essere derogate ma sempre nel rispetto della normativa vigente.

Art. 2Luogo di svolgimento della procedura -

In conformità con l’art. 4 comma 1 D.Lgs. 28/2010, come modificato, la procedura di mediazione si svolgerà presso la sede di “A.D.R. CONCILIAMO” territorialmente competente.

La Mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti possono avvenire anche attraverso modalità telematiche (telefono, fax, e-mail, videoconferenza). I mediatori e l’Organismo utilizzano qualsiasi strumento telematico ed informatico per le comunicazioni e la trasmissione degli atti, ogni qualvolta questo sia possibile e garantisca la certezza dell’avvenuto ricevimento e la riservatezza.

In ogni caso, l’accesso alla mediazione non può svolgersi esclusivamente attraverso modalità telematiche.

Art. 3Istanza di mediazione -

L’istanza di mediazione rivolta all’Organismo può essere introdotta:

  • nell’ipotesi in cui la controversia ricada nelle materie di cui all’art. 5 d.lgs. 28/2010 successive

modifiche e/o integrazioni e quindi l’esperimento del tentativo di mediazione sia condizione di procedibilità;

  • nel caso in cui esista tra le parti un accordo di ricorrere ad una procedura di mediazione;
  • nel caso una parte autonomamente decida di adire l’Organismo;
  • nel caso sia delegata o demandata dal giudice preposto.

La procedura è attivata allorquando una Parte o entrambe, presentino presso la sede principale dell’Organismo, (ovvero a mezzo fax al n. 0773/601685, o e-mail all’indirizzo di posta “Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”, oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), ovvero presso la sede secondaria territorialmente competente, l’istanza di mediazione, debitamente sottoscritta, che si può liberamente scaricare dal sito www.adrconciliamo.it (allegato A1 al presente Regolamento) ovvero una semplice domanda contenente:

a) le generalità ed i recapiti compresi quelli telefonici, gli indirizzi di posta elettronica delle parti e dei loro eventuali legali rappresentanti;

b) una descrizione del motivo del contendere unitamente ad una sintetica esposizione dei fatti, in particolare l’istante deve descrivere l’oggetto della controversia completo di tutte le informazioni utili e necessarie al fine di permettere alla controparte di conoscere l’esatto contenuto della questione da trattare.;

c) l’indicazione, del valore della lite (nel caso di valore indeterminato o indeterminabile si rinvia all’art.13 del presente regolamento);

d) la dichiarazione di presa visione ed accettazione del presente Regolamento, liberamente consultabile dal sito www.adrconciliamo.it, ovvero presso la sede di A.D.R. CONCILIAMO;

e) ogni altro documento che la parte ritenga utile allegare;

f) l’eventuale indicazione del “Mediatore” – scelto di comune accordo dalle Parti, tra i professionisti iscritti nelle liste dell’Organismo. Nel caso in cui non fosse indicato, si rinvia all’art. 5 del presente “Regolamento”;

g) sottoscrizione del modulo della privacy;

h) copia dell’avvenuto pagamento delle spese di avvio del procedimento indirizzato ad A.D.R. CONCILIAMO; in assenza di tale versamento la richiesta è IRRICEVIBILE.

La Parte convenuta in mediazione è invitata a far pervenire la sua accettazione scritta (come da allegato A2) contenente:

a) una descrizione del motivo del contendere unitamente ad una sintetica esposizione dei fatti;

b) dichiarazione di presa visione ed accettazione del presente Regolamento;

c) l’indicazione, del valore della lite;

d) ogni altro documento che ritenga utile allegare (fatture, visure camerali, visure catastali …);

e) sottoscrizione della privacy.

Qualora le parti invitate in mediazione, comunichino all’Organismo di non voler aderire alla procedura, ovvero non facciano pervenire comunicazione alcuna, il Mediatore, preso atto del rifiuto, redige apposito verbale di fallita mediazione per assenza giustificata/ingiustificata, con tutte le eventuali ripercussioni negative ex art. 13 d.lgs 28/2010 successive modifiche e/o integrazioni ovvero nei casi di cui all’art. 5 D.lgs 28/2010, il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione e la segreteria dell’Organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, firmato dal mediatore ai sensi dell’art. 11 comma 4 D.lgs 28/2010 .

Il mediatore può anche redigere verbale di fallita mediazione con allegata proposta ex art. 11 d. lgs 28/2010, con esclusione delle procedure di mediazione aventi ad oggetto materia assicurativa (responsabilità medica e sanitaria), stante l’adesione della ADR Conciliamo al Protocollo d’Intesa ANIA sottoscritto in data 09.05.2012

Art. 4 – Segreteria – Registri della procedura -

I collaboratori ed il personale che prestano la propria opera, a qualunque titolo, presso le sedi dell’Organismo di Mediazione, con compiti di “Segreteria” inclusi i mediatori ed i tirocinanti, sono imparziali, tenuti all’obbligo di riservatezza e non entrano nel merito della controversia.

Tutte le istanze di mediazione pervenute all’A.D.R. CONCILIAMO, a seguito di una verifica della loro ricevibilità ex art. 3 del presente Regolamento, e previa comunicazione dell’avvenuta presa in carico dell’istanza da parte dell’Organismo, vengono numerate progressivamente in ragione del giorno del mese e dell’anno ed annotate in apposito registro, in ordine cronologico di provenienza, a cura della “Segreteria” dell’organismo di mediazione “A.D.R. CONCILIAMO” che le attribuisce un numero che è anche il numero del procedimento.

Il registro, anche informatico, è unico per tutte le sedi dell’A.D.R. CONCILIAMO, ex art. 12, comma 1 D.M. 180/10 contiene le annotazioni relative al numero d’ordine progressivo, i dati identificativi delle parti, l’oggetto della procedura di mediazione, il nome del mediatore designato, la durata della procedura e l’esito finale della stessa. Gli atti sono conservati per n. 3 anni solari dalla data della conclusione del procedimento.

Art. 5 – Scelta del Mediatore -

Il Mediatore incaricato dirige ed amministra la procedura in piena autonomia, nel rispetto delle leggi, del codice etico del mediatore europeo (allegato F) e del presente Regolamento.

Il mediatore è nominato tra quelli inseriti nell’elenco interno dei mediatori iscritti con provvedimento del Responsabile del Registro.

La lista dei mediatori è consultabile sul sito www.adrconciliamo.it.

I mediatori inseriti nell’elenco dell’organismo dovranno essere in possesso di una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione in base all’art. 18 del D.M. 180/2010 modificato con D.M. 145/2011. Nell’assegnazione degli incarichi, l’Organismo si attiene a quanto previsto nell’art. 3, comma 1 lett. b) del D.M. 145/2011, stabilisce criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di mediazione, predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta.

A tal fine, il Responsabile dell’Organismo provvede a raggruppare per categorie di massima i mediatori iscritti nel proprio elenco, tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc.) nonché, all’interno di ciascuna di esse, del grado di competenza in materia di mediazione di ciascun mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell’attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte, del numero di mediazioni svolte con successo ecc.).

Nell’assegnazione dell’incarico fra i diversi mediatori, dunque, si provvederà, in primo luogo, a valutare la natura della controversia e, di conseguenza, si procederà ad identificare la specifica area di competenza professionale definita che appare maggiormente idonea.

In questo contesto, poi, ove trattasi di controversia rientrante in ambiti che, secondo la valutazione del Responsabile dell’Organismo, sono da considerarsi di normale gestione, potrà essere seguito un criterio di turnazione fra i diversi mediatori inseriti nelle singole aree di competenza. Ove trattasi, a giudizio del responsabile dell’organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà (sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di mediazione) si dovrà procedere ad una designazione in favore dei mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiute secondo il criterio della turnazione.

Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista dell’Organismo; in caso contrario, il Responsabile provvederà con autonomo atto a nominarne uno secondo i criteri su esposti.

L’Organismo verifica continuamente la professionalità dei propri mediatori e il loro percorso formativo.

L’Organismo qualora lo ritenga opportuno può nominare un collegio di Mediatori e/o uditori, senza alcun ulteriore aggravio di spesa per la procedura oltre il dovuto.

Il mediatore è tenuto a comunicare, sia all’Organismo sia alle parti, qualsiasi interesse personale o economico connesso alla procedura di mediazione e qualsiasi altra circostanza di cui è a conoscenza che potrebbe essere vista come implicante un conflitto d’interessi, sia esso apparente o reale. Un’eventuale mancata comunicazione in tal senso è disciplinarmente sanzionata.

L’Organismo si riserva di sostituire, di propria iniziativa, o su sollecitazione delle parti, in ogni momento, chi è stato incaricato del procedimento, qualora fossero rilevate incompatibilità con la sua persona e il corretto e sollecito espletamento dell’incarico.

Art. 6Il Mediatore –

 Il mediatore designato, per scelta congiunta fra le parti ovvero per nomina dell’Organismo, deve sottoscrivere l’accettazione all’incarico, accompagnata da una dichiarazione attestante il suo essere terzo imparziale rispetto alle parti in lite nonché la sua neutralità; l’assenza di qualsiasi interesse attuale o passato rispetto alla controversia assegnatagli (Allegato B).

Ferma restando la dichiarazione di cui all’allegato B sottoscritta dal mediatore, egli risulterà incompatibile in ogni modo con l’assunzione dell’incarico qualora versi in una delle condizioni previste dall’art. 51 numeri 1, 2, 3, 4, 5 c.p.c., così come richiamato dall’art. 815 c.p.c..

Il mediatore e chiunque presti la propria opera o il proprio servizio, a qualunque titolo, nell’Organismo di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza su tutto quanto appreso in ragione dell’opera o del servizio.

Al mediatore e ai suoi ausiliari e/o uditori è fatto divieto di assumere diritti o obblighi, connessi direttamente o indirettamente con gli affari trattati, ad eccezione di quelli strettamente inerenti alla prestazione dell’opera o del servizio; ad essi è altresì fatto divieto di percepire compensi direttamente dalle parti.

Né l’Organismo, né il mediatore designato possono, se non per giustificato motivo, rifiutarsi di svolgere la prestazione richiesta, applicandosi l’art. 9, comma 2 D.M. 180/2010.

Il mediatore deve eseguire personalmente la sua prestazione nei locali messi a disposizione da “A.D.R. CONCILIAMO” oppure in diverso luogo secondo il disposto dell’art. 2 del presente Regolamento.

In casi eccezionali, l’Organismo può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza.

La procedura deve concludersi entro tre mesi dal deposito della domanda, salva espressa deroga delle parti.

Se nel corso del procedimento di mediazione viene comunicata e/o accertata – anche in presenza della sottoscrizione della dichiarazione di cui all’allegato B – la mancanza o il venir meno di un requisito di imparzialità del mediatore incaricato, l’Organismo stesso provvederà alla nomina di un nuovo mediatore, nei modi e nei tempi stabiliti ex art. 5, che proseguirà il procedimento, secondo il calendario fissato, se possibile, ovvero convoca le parti entro 15 giorni decorrenti dalla data di nomina all’incarico. Qualora la mediazione sia svolta dal Responsabile dell’Organismo, sulla sua nomina e/o sostituzione con altro mediatore decide il Presidente dell’Organismo. Nell’ipotesi la mediazione sia affidata ad un collegio di professionisti, lo stesso prosegue con i mediatori rimanenti, salva la facoltà per l’Organismo di effettuare la sostituzione del mediatore vacante. Ciò non comporta aggravio di spese per le parti.

Con specifico riferimento all’obbligo di cui all’art. 4, comma 3 lettera b) DM 180/2010, così come novellato dal DM 145/2011, al fine di mantenere la qualifica di Mediatore egli deve conseguire uno specifico aggiornamento biennale di ore 18, partecipare in forma di tirocinio ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti nelle liste del Ministero della Giustizia.

Al mediatore è fatto altresì obbligo di:

a) sottoscrivere per ciascun affare per il quale è designato una dichiarazione di imparzialità secondo le formule del regolamento di procedura nonché gli ulteriori impegni eventualmente previsti dal medesimo;

b) informare immediatamente l’Organismo e le parti delle ragioni di possibile pregiudizio all’imparzialità nello svolgimento della mediazione;

c) formulare le proposte di conciliazione nel rispetto dell’ordine pubblico e delle norme imperative;

d) corrispondere ad ogni richiesta organizzativa del Responsabile dell’Organismo.

Il mediatore, previo consenso delle parti, può avvalersi nell’espletamento della sua funzione di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i Tribunali. (Allegato E)

La qualifica di mediatore e l’inserimento all’Albo dei Mediatori nel presente Organismo di Mediazione si perde:

a) qualora vengano meno i requisiti di qualificazione professionale e di onorabilità di cui all’art. 4, comma 3, del D. Lgs. 28/2010;

b) per violazioni dei doveri posti a carico del mediatore dalla legge, dal codice deontologico o dal presente regolamento;

c) su espressa richiesta di cancellazione del mediatore pervenuta per iscritto all’Organismo. A far data della ricezione della comunicazione (in forma scritta) l’Organismo provvede alla richiesta di cancellazione;

d) qualora il mediatore non risponda alle richieste organizzative ed amministrative dell’Organismo, non partecipi alle attività ed iniziative durante l’esercizio, ovvero non adotti le linee guida e/o indicazioni della struttura in merito alle modalità di gestione delle procedure di mediazione o assuma atteggiamenti con le parti, con i mediatore, ect., che non sono consoni al ruolo ed ai compiti precipui. Il Responsabile dell’Organismo si riserva la facoltà, dietro richiamo verbale o scritto, di procedere alla cancellazione d’ufficio dell’iscritto all’Albo, previa liquidazione delle competenze maturate.

Ove si verifichino le ipotesi sub a), b), c), d) del precedente comma, l’Organismo, appena è venuto a conoscenza della causa di decadenza, o della richiesta di cancellazione, dichiara decaduto il mediatore e provvede alla cancellazione dal proprio registro dei Mediatori; con immediatezza provvede altresì a darne comunicazione al Responsabile del Ministero della Giustizia. Nel caso in cui, all’atto della dichiarazione di decadenza, ovvero di richiesta di cancellazione dal Registro sussistano procedure in corso assegnate allo stesso, l’Organismo nomina un nuovo mediatore per la prosecuzione della procedura. Il professionista che versi nelle situazioni sub a) b) o c) non percepirà, per la/le mediazione/i abbandonata/e alcun compenso per il lavoro svolto, indipendentemente dal numero di incontri svolti.

Art. 7 – La procedura data, luogo e ora –

Il mediatore di concerto con la Segreteria fissa primo incontro non oltre trenta giorni dal deposito della domanda. Gli eventuali successivi incontri verranno fissati dal Mediatore di concerto con le parti presenti in mediazione.

Qualora la Parte invitata in mediazione fosse impossibilitata a presenziare per quella data può:

  1. 1.  dare mandato al proprio legale, ovvero ad un professionista di sua fiducia, di rappresentarla con specifica procura a conciliare ovvero con scrittura privata autenticata;
  2. 2.  chiedere di posticipare la data dell’incontro ma non oltre 10 gg.

Per tutti i rinvii si ritenessero necessari, il Mediatore, d’intesa con le parti, stabilisce la data, l’ora e il luogo di ogni incontro; se lo ritiene opportuno, il Mediatore redige un verbale di rinvio. In casi particolari il calendario degli incontri viene fissato dal Mediatore.

Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a tre mesi. Il predetto termine decorre dalla data di deposito della domanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal giudice per il deposito della stessa e, anche nei casi in cui il giudice dispone il rinvio della causa, non è soggetto a sospensione feriale.

Art. 8Svolgimento della procedura -

8.1 PROCEDURA IN MODALITA’ TELEMATICA

Nell’ottica di offrire un più ampio servizio, improntato sui caratteri della flessibilità, della celerità, dell’economicità e dell’informalità, la A.D.R. CONCILIAMO, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 3 punto 4 del D. lgs. 28/2010, su richiesta di parte, rende attiva la procedura telematica.

Dato lo stato della tecnica e le moderne tecnologie l’Organismo adotta la modalità sotto disciplinata, riservandosi di variarla, dandone previa comunicazione ed autorizzazione del Ministero della Giustizia.

Consenso

L’uso della modalità telematica è attuabile solo ed esclusivamente se le parti sono entrambe d’accordo e manifestano esplicitamente il loro consenso aderendo a questa modalità alternativa di risoluzione del conflitto. E’ sempre ammessa la mediazione on line nei casi in cui una parte partecipi in videoconferenza e l’altra, previo consenso, partecipi fisicamente alla presenza  del mediatore nella sede dell’Organismo.

Piattaforma telematica

La piattaforma telematica utilizzata è stata predisposta al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni.

Per quanto non esplicitamente disposto nei punti seguenti, al servizio telematico si applicano le previsioni del presente Regolamento.

Caratteristiche ed accesso al Servizio telematico

La mediazione telematica:

•        è accessibile a chiunque possieda una postazione collegata ad Internet (preferibilmente tramite ADSL) e corredata di webcam, microfono e cuffie/casse audio;

•        permette agli utenti di gestire l’intera procedura di mediazione in videoconferenza, direttamente dalla propria sede o studio, senza doversi recare fisicamente presso gli uffici dell’organismo di mediazione;

•        consente alle parti (utenti e mediatore) di dialogare (sia in sessioni congiunte con tutte le parti in mediazione, che in sessioni riservate solo con alcune di esse) in tempo reale a distanza;

•        qualora l’utente non sia in grado di accedere autonomamente per via telematica potrà (con il consenso dell’altra parte) comunque recarsi presso la sede dell’organismo e collegarsi con l’ausilio di un referente dell’organismo;

•        all’esito dell’incontro le parti potranno ricevere direttamente in formato elettronico attraverso il circuito garantito di Posta Elettronica Certificata (ed eventualmente successivamente presso il proprio domicilio) una copia del verbale attestante i termini e le condizioni dell’intesa raggiunta, ovvero la dichiarazione di mancato accordo;

•        la sottoscrizione del verbale potrà avvenire sia con modalità telematica (firma digitale), sia in modalità analogica.

Piattaforma on-line

L’Organismo assicura la procedura di mediazione telematica attraverso una piattaforma integrata ad accesso riservato specificamente progettata per la gestione di processi di comunicazione audio/video e scambio di informazioni in formato elettronico all’indirizzo https://adrconciliamo.it.

La piattaforma dell’Organismo è conforme a tutti i requisiti di sicurezza e riservatezza previsti dalla vigente normativa.

Il riconoscimento delle credenziali consentirà agli utenti l’accesso in un ambiente a protocollo di sicurezza controllato a ulteriore garanzia di riservatezza.

La dotazione infrastrutturale utilizzata per la connessione e per la gestione della piattaforma risiedono in appositi server allocati in web farm che utilizzano policy di accesso controllato certificate da Enti riconosciuti a livello internazionale.

Le password sono archiviate in formato crittografato e non possono essere recuperate in alcun modo dagli utenti e dagli amministratori del sistema. In caso di smarrimento sarà possibile per gli utenti richiedere una nuova password di accesso.

Accesso riservato

L’accesso alla piattaforma è riservato ai soli utenti che presentano istanza di mediazione, alle parti che vi partecipano ed al mediatore incaricato.

Le credenziali crittografate sono generate automaticamente dal sistema e non possono essere visualizzate dagli amministratori del sistema stesso. Le credenziali danno diritto all’accesso e consultazione delle informazioni legate alla sola mediazione in corso.

La procedura di assegnazione delle credenziali di accesso alla piattaforma comporta l’accettazione da parte degli utenti del presente regolamento che disciplina la riservatezza delle informazioni in qualsiasi formato (audio / video / testuali / grafico) obbligando contestualmente gli stessi a non divulgare a terzi tali dati.

L’iscrizione in piattaforma, conseguente alla istanza di mediazione, potrà avvenire:

•        direttamente dal sito “http://www.adrconciliamo.it” compilando l’apposito form;

•        attraverso la segreteria dell’Organismo.

In entrambi i casi l’utente dovrà confermare esplicitamente la procedura di registrazione on-line, garantendo altresì la correttezza dei dati forniti al momento della registrazione e impegnandosi alla riservatezza delle credenziali ottenute con esplicita adesione al presente regolamento di mediazione telematica disponibile nel sito.

Preliminarmente alla procedura di mediazione sarà possibile usufruire di un servizio di “assistenza dedicata” finalizzato alla verifica preventiva di eventuali limitazioni di accesso e alla risoluzione di eventuali problematiche di natura tecnica.

Il processo di mediazione telematica avviene tramite “stanze virtuali” create e abilitate ad hoc che consentono l’accesso in videoconferenza esclusivamente ai partecipanti e al mediatore.

E’ lasciata facoltà al mediatore di rivolgersi ad entrambe le parti, oppure privatamente ad ognuna delle due.

Deposito delle istanze

La procedura di deposito telematico delle istanze si effettua attraverso due fasi: la prima telematica, la seconda documentale.

Per poter completare la fase telematica di deposito occorre preliminarmente registrarsi sul sito http://www.adrconciliamo.it.

Nel forum di acquisizione dei dati dovranno essere compilati alcuni campi obbligatori, fra cui l’indirizzo di posta elettronica.

A seguito dell’inserimento dei dati richiesti, il sistema verificherà in automatico la veridicità dell’indirizzo di posta elettronica indicato inviando un apposito messaggio all’indirizzo di posta elettronica indicato dall’utente, con richiesta di conferma mediante link col sistema. Solo a seguito di tale conferma, il soggetto che ha effettuato la registrazione sarà abilitato all’accesso alle pagine riservate del sito e all’immissione di eventuali ulteriori dati.

L’utente registrato e verificato dal sistema, potrà presentare l’istanza di mediazione, che dovrà essere stampata, sottoscritta ed inviata alla segreteria dell’Organismo, con allegati copia del documento di riconoscimento del richiedente firmatario e copia dell’attestazione di avvenuto pagamento delle spese del procedimento.

La segreteria dell’Organismo provvederà, se del caso, a contattare l’altra parte che, in caso di adesione alla procedura, provvederà ad effettuare a sua volta la registrazione alla piattaforma di mediazione telematica (eventualmente assistito dalla segreteria dell’Organismo) e il deposito della propria documentazione.

Procedura di mediazione telematica

Ogni singola fase della procedura di mediazione telematica, dalla presentazione della istanza di attivazione fino all’accordo finale, avviene on-line attraverso l’utilizzo della piattaforma  e secondo una procedura controllata e riservata.

Il dialogo fra le parti, facilitato dal mediatore, avviene all’interno di un sistema di videoconferenza, ed in particolare di “stanze virtuali” riservate, in modalità audio/video corredata da altri strumenti di interazione (status utente, chat, condivisione di documenti in formato elettronico) a supporto dell’intero processo di mediazione.

Il sistema di videoconferenza ed in particolare le “stanze virtuali” messe a disposizione del mediatore e delle parti, sono improntate con le medesime politiche di sicurezza, integrità e riservatezza adottate per la gestione della piattaforma.

Il mediatore quindi può gestire in piena autonomia il dialogo tra le parti attivando o escludendo i singoli utenti, a seconda delle esigenze, per valutare le posizioni delle parti, tentando di raggiungere, attraverso il confronto, una soluzione condivisa dagli utenti.

Le parti hanno anche la possibilità di parlare separatamente con il mediatore in via del tutto riservata, e di trasmettere a quest’ultimo tutta la documentazione che desiderano non sia resa nota alla controparte.

Verbale di mediazione – Sottoscrizione del mediatore e delle parti

Se le parti, entrambe dotate di firma digitale, raggiungono un accordo conciliativo, così come in caso di mancato accordo, si impegnano a sottoscrivere la copia dello stesso che potrà essere trasmessa in formato elettronico (tramite PEC – Posta Elettronica Certificata) al termine dell’incontro.

In caso di proposta del Mediatore, le parti gli comunicano per iscritto o a mezzo PEC, l’accettazione o il rifiuto della proposta stessa entro sette giorni dalla sua ricezione. In mancanza di risposta entro il predetto termine, la proposta si ha per rifiutata.

I verbali e gli accordi devono essere sottoscritti dalla parti e dai loro avvocati con firma digitale e comunque devono essere inviati al mediatore a mezzo PEC, il quale li sottoscrive a sua volta, certificando l’autografia della sottoscrizione.

In caso di indisponibilità della firma digitale, verbali e accordi vanno sottoscritti nel corso dell’incontro in videoconferenza ed inviati telematicamente dal mediatore alle parti. Le parti inviano poi la documentazione cartacea al mediatore che verifica la corrispondenza dei verbali e degli accordi certificati con quelli sottoscritti in videoconferenza.

Il verbale di avvenuta conciliazione con il relativo testo dell’accordo, il verbale di mancata conciliazione, quello di mancata adesione e/o di mancata partecipazione, la proposta, la sua accettazione e, più in generale, tutti i documenti della procedura, sono messi a disposizione delle parti nell’area loro riservata sul sito www.adrconciliamo.it cui possono accedere attraverso le credenziali e le password assegnate.

La piattaforma online utilizzata da A.D.R. CONCILIAMO per lo svolgimento del servizio di mediazione garantisce in ogni momento la sicurezza delle comunicazioni ed il rispetto della riservatezza.

La Segreteria dell’Organismo provvederà a supportare lo scambio tra le parti della documentazione sottoscritta in originale.

Requisiti

Per poter accedere alla procedura di mediazione telematica, le parti dovranno essere dotate dei seguenti requisiti tecnici hardware/software

•        postazione collegata ad Internet (preferibilmente con collegamento ADLS, banda di collegamento minima 1Mbs) dotata di webcam, microfono e cuffie/casse audio, con un browser web attivo.

Servizi aggiuntivi

Al fine di poter usufruire del processo di trasmissione telematica dei documenti, occorre:

•        casella di posta elettronica certificata (PEC).

Al fine di poter usufruire del processo di firma digitale:

•        kit e certificato di firma digitale.

Il possesso dei requisiti dovrà essere dichiarato dalle parti al momento della richiesta di mediazione e l’attivazione dei servizi aggiuntivi (invio telematico dei documenti e firma digitale) è subordinata alla sussistenza da parte di entrambe le parti dei requisiti necessari.

Qualora non fosse richiesta o possibile l’attivazione dei servizi aggiuntivi, la procedura di mediazione verrà conclusa con le modalità riconosciute dalla vigente normativa.

Sessioni telematiche di mediazione

La soluzione permette di erogare via web all’indirizzo https://adrconciliamo.it su rete interna controllata, comunicazioni tra due o più partecipanti.

La tecnologia adottata dall’Organismo A.D.R. CONCILIAMO prevede che le sessioni di mediazione telematiche vengano gestite da una banda di comunicazione diversa da quella di accesso alla piattaforma, dedicata in esclusiva all’applicativo che permette di condividere più flussi video contemporanei all’interno dello stesso canale e l’apertura di più canali di flusso.

Su tale banda dedicata sono applicati tutti i sistemi di sicurezza, integrità e riservatezza dei dati.

Lo strumento consente al mediatore incaricato di comunicare in audio/video con tutti i partecipanti, eventualmente condividendo documenti e files elettronici, scrivendo a mano libera (whiteboard), richiedendo un eventuale feed-back agli utenti (polling, chat).

Nel contempo gli altri utenti possono esprimere il proprio status e possono richiedere di intervenire. In funzione dello specifico scenario applicativo, il mediatore incaricato può integrare il proprio audio/video con gli eventuali interventi audiovisivi degli altri partecipanti abilitati (fino ad un massimo di 8 audio-video concorrenti in full-duplex).

L’elenco di tutti gli utenti che partecipano nominativamente alla sessione viene visualizzato nell’apposita sezione con il relativo status.

Il mediatore ha in ogni momento la facoltà di abilitare/disabilitare il flusso audio/video ai singoli partecipanti mantenendo altresì aperto il collegamento per la successiva eventuale azione di abilitazione/disabilitazione.

Lo status del collegamento dei singoli utenti è sempre visibile a tutti i partecipanti alla sessione di mediazione.

Assistenza Sistemistica

Un’apposita divisione tecnica di A.D.R. CONCILIAMO si occupa della gestione sistemistica dell’intero sistema fornendo agli utenti la dovuta assistenza tecnica.

L’organismo, durante le sessioni monitora continuamente aspetti tecnici quali:

-        il flusso video e la banda occupata;

-        interviene su guasti hardware (ad es.: rottura hard disk, scheda madre, schede di memoria, ecc.);

-        raggiungibilità del server su internet (ad es.: forti rallentamenti, errori di connessione al server);

-        restore dei dati.

L’infrastruttura dell’Organismo

Dal punto di vista della infrastruttura tecnologica per la gestione hardware/software della piattaforma, A.D.R. CONCILIAMO utilizza primaria web farm, i cui servizi sono certificati sotto il profilo della sicurezza e della riservatezza attraverso certificazioni internazionali.

Il Centro Servizi è caratterizzato da diversi elementi:

•        Connettività

•        Server (Hw e Sw)

•        Infrastruttura

•        Servizi e SLA

 Connettività

Il Server alloggiato presso il Centro Servizi usufruisce di una connettività Internet di altissima qualità ottenuta attraverso infrastrutture di rete in fibra ottica a livello nazionale e internazionale ridondate.

La banda nominale viene garantita da un sistema hardware e software che assegna ad ogni cliente il valore contrattualizzato e da un adeguato dimensionamento della LAN in cui sono disposti i diversi Server.

Viene assicurata una disponibilità minima di ampiezza del canale pari al 95% della velocità nominale della porta di accesso per un periodo pari al 99% della durata contrattuale.

Il Centro Servizi dell’Organismo A.D.R. CONCILIAMO ha una linea a 16 Mbps dedicati (ampliabili a seconda delle esigenze).

In tal modo è assicurata il necessario canale di comunicazione ad un livello qualitativo ottimale per ognuno degli utenti delle sessioni di mediazione attivate.

Server (HW e SW)

Il Server utilizzato è caratterizzato da un grado di scalabilità crescente per soddisfare tutte le esigenze di hosting dedicato con bassi investimenti iniziali. L’attuale soluzione definita può essere in futuro adeguata alle esigenze o aggiornata nel momento in cui risulti tecnologicamente obsoleta.

Il Server dedicato all’hosting ha le seguenti caratteristiche hardware:

•        PE2950 III Quad-Core Xeon E5440 2.8GHz/2x6MB 1333FSB

•        Riser with PCI Express Support (2x PCIe x8 slots; 1x PCIe x4 slot)

•        Additional Processor

•        PE2950 English rack power cord

•        PE2950 Bezel Assembly

•        8GB 677MHz FBD (2x8GB dual rank DIMMs)

•        146GB SAS (15,000rpm) 3.5 inch Hard Drive 2 S

•        300GB SAS (15,000rpm) 3.5 inch Hard Drive 4 S

•        PE2950 III – Chassis 3.5HDD x6 Backplane 1 S

•        PE2950 III – PERC 6/iR, Integrated Controller Card x6 backplane

•        8X IDE DVD-ROM Drive

•        CD/DVD CABLE

•        PE2950 III – Redundant PSU No Power Cord

•        Power Cord, PDU (Rack)

•        Broadcom TCP/IP Offload Engine functionality (TOE) Not Enabled

•        Drac 5 Card

L’infrastruttura tecnologica è completamente scalabile ed è in grado di adattarsi a specifiche esigenze evolutive.

Tutti i software sono licenziati.

Infrastruttura

L’infrastruttura del Centro Servizi è dotata di:

•        Trasformatori principali ridondati al 100%;

•        Gruppo di continuità ridondato al 100% (600KW);

•        Gruppo elettrogeno da 1MW (tempo di attivazione < 10sec);

•        Armadi rack (cabinet) con doppia alimentazione e potere d’interruzione del cortocircuito al primo interruttore a monte del rack;

•        Impianto di condizionamento ridondato al 100%;

•        Climatizzazione completa in grado di mantenere un delta(t)< 1°C;

•        Singolo armadio rack con condizionamento forzato ed estrattore di calore dall’alto.

I seguenti sistemi di controllo completano il quadro delle infrastrutture:

•        sistema di controllo degli accessi con badge e codice numerico a più livelli;

•        sistema di rilevamento anti-intrusione e presidio con agenti di vigilanza 24hx7x365;

•        telecamere a circuito chiuso e archiviazione digitale delle riprese;

•        sistemi di rilevamento anti-fumo, anti-incendio e anti-allagamento.

I centri di controllo garantiscono 24 ore su 24 il monitoring del backbone Internet nazionale e internazionale.

Servizi e SLA

I servizi installati sul server sono monitorati h. 24 attraverso un software dedicato installato su un server diverso. In caso di “failure” di uno o più servizi viene immediatamente inviata una notifica all’area tecnica via SMS e via e-mail in modo da ripristinare il sistema entro massimo 8 ore lavorative.

E’ garantita la manutenzione hardware del Server. Ogni componente hardware danneggiato è sostituito al massimo entro le 7h, senza responsabilità dell’eventuale tempo di fermo del servizio.

Il sistema di backup dei dati garantisce il salvataggio sicuro dei dati e quindi il loro restore in caso di necessità.

La politica di backup è la seguente:

•        giornalmente viene effettuato un backup incrementale

•        il venerdì viene effettuato un backup completo

Il backup parte ogni giorno alle ore 01:30.

Lo storico garantito per eventuali restore è di 2 settimane.

Sarà possibile effettuare il backup fino ad un massimo di 20Gbyte.

In caso di crash totale del sistema verrà fornita a seconda delle cause una tempistica di riattivazione dei servizi.

Il livello di qualità del Centro Servizi è garantito dal rispetto dei seguenti requisiti e parametri:

•        per quanto concerne gli apparati di propria responsabilità, una disponibilità della connessione a Internet pari al 99,98% calcolata sulla base di un mese solare, a partire dal primo giorno di calendario del mese stesso.

•        la disponibilità di banda complessiva è garantita e scalabile. Una volta raggiunto il 50% dell’occupazione di questi canali viene effettuato l’upgrade delle connessioni ed a ultimarlo prima di aver raggiunto l’80% della capacità disponibile su ciascun canale (nazionale e internazionale).

•        Per indisponibilità del collegamento Internet s’intende l’impossibilità da parte del server del cliente di essere raggiunto via Internet per cause direttamente dipendenti dall’organismo  Il computo del tempo di indisponibilità del collegamento è calcolato a partire dal momento di apertura del guasto nei confronti dell’HelpDesk.

•        La manutenzione alle proprie apparecchiature di nodo, potrà avvenire in una “finestra temporale” di quattro ore dalle 00:00 alle 04:00. In quest’eventualità, avvertirà per iscritto via e-mail il Cliente con un preavviso di 3 giorni lavorativi.

•        L’eventuale tempo di indisponibilità che ricade all’interno delle “finestre temporali” (annunciate al Cliente) qui definite, non va comunque calcolato nel computo dell’indisponibilità globale.

•        Il Centro Servizi dispone anche di un servizio di helpdesk attivo 24h/7 che interviene esclusivamente per richieste tecniche.

8.2 PROCEDURA

Il procedimento di mediazione, introdotto con il deposito dell’istanza, prevede come primo atto formale la sottoscrizione da parte del mediatore designato della dichiarazione di imparzialità di cui all’articolo 14, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 180/2010.

Le parti hanno facoltà di far pervenire in fascicolo, in ogni momento dello svolgimento della procedura, per propria volontà o su richiesta del Mediatore, che non costituisce mai obbligo ma un semplice invito, ogni documento, comunicazione, informazione che ritengano possa essere utile ai fini di poter addivenire alla conciliazione della controversia.

La mediazione è condotta senza alcuna formalità procedurale, nel rispetto però dell’Ordinamento e dei principi del presente regolamento. Il mediatore potrà sentire le parti congiuntamente o in sessioni separate; tali sessioni possono avvenire anche in giorni diversi tenuto conto del numero delle parti ovvero della complessità della controversia.

La sede dell’incontro è presso gli uffici della “A.D.R. CONCILIAMO” territorialmente competente. Le parti partecipano all’incontro personalmente o mediante un proprio rappresentante munito dei necessari poteri con l’assistenza di un avvocato. In ogni caso, è necessario portare a conoscenza dell’organismo e con un congruo anticipo i nominativi di chi sarà presente all’incontro.

Il mediatore, durante il primo incontro chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione invitando le parti ed i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, in caso positivo, procede con lo svolgimento. Il Mediatore conduce personalmente l’incontro senza formalità di procedura, sentendo le parti congiuntamente e/o separatamente. Qualora durante il procedimento emergesse la necessità di nominare un perito e/o consulente tecnico, a condizione che le parti lo abbiano espressamente richiesto e si impegnino ad effettuarne la nomina congiuntamente, sostenendone in eguale misura i relativi oneri che dovranno essere liquidati sulla base delle tabelle dei compensi previsti per i c.t.u. nelle cause davanti al Tribunale, è data la possibilità di acquisire tali perizie o pareri secondo le modalità per le quali si rinvia all’allegato E

8.3 Responsabilità delle PARTI

Le parti si impegnano a comportarsi secondo buona fede, uniformandosi a criteri di diligenza e correttezza le une verso le altre, verso il Mediatore e l’Organismo.

E’ di competenza esclusiva delle parti:

- l’assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito dell’istanza e che non siano comunque da ricondursi al comportamento non diligente dell’organismo;

- le indicazioni circa l’oggetto e le ragioni della pretesa contenute nell’istanza di mediazione;

- l’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario, in caso di controversie in cui le parti intendono esercitare l’azione giudiziale nelle materie per le quali la mediazione è prevista come condizione di procedibilità;

- l’indicazione dei recapiti dei soggetti a cui inviare le comunicazioni;

- la determinazione del valore della controversia;

- la forma e il contenuto dell’atto di delega al proprio rappresentante;

- le dichiarazioni in merito al gratuito patrocinio, alla non esistenza di più domande/istanze relative alla stessa controversia e ogni altra dichiarazione che venga fornita all’Organismo o al mediatore dal deposito dell’istanza alla conclusione della procedura.

Art. 9Della proposta conciliativa; dell’accordo e del verbale di mediazione – 

9.1 Della PROPOSTA; dell’ACCORDO; del VERBALE di MEDIAZIONE

Se le parti gliene fanno concorde richiesta, il mediatore è obbligato a formulare una proposta di conciliazione.

La proposta conciliativa, salvo diverso accordo fra le parti, non conterrà alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite durante il procedimento. L’Organismo può nominare un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora il procedimento affinché, sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al nuovo mediatore, questo formuli la proposta conciliativa. Le parti in questo caso debbono rilasciare al mediatore proponente, prima della formulazione della proposta, una dichiarazione scritta contenente le informazioni medesime; in caso contrario il mediatore prenderà visione di tutta la documentazione prodotta che si da per utilizzabile.

Il mediatore al termine delle sessioni potrà, se lo ritiene opportuno anche su richiesta di una sola delle parti formulare una proposta anche nell’ipotesi di mancata partecipazione al procedimento di una delle parti, con esclusione delle procedure di mediazione aventi ad oggetto materia assicurativa.

La proposta conciliativa, formulata dal mediatore è inviata alle parti, informandole delle conseguenze di cui all’art. 13 D. Lgs 28/2010.

Le parti debbono far pervenire al mediatore, per iscritto entro 7 (sette) giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. La mancata risposta nei termini equivale al rifiuto della proposta. È data facoltà alla parte di anticipare tramite fax l’accettazione della proposta, con il successivo invio della risposta scritta.

Se la proposta non è accettata ovvero la parte convenuta resta assente per tutto il procedimento, il mediatore redige verbale negativo, ma la proposta viene allegata al relativo verbale e ne costituisce parte integrante.

Se è raggiunto un accordo tra le parti il mediatore forma processo verbale con allegato il testo dell’accordo.

Qualora il contenuto dell’accordo fra le parti sia contrario a norme imperative di legge ovvero all’ordine pubblico, il mediatore ha l’obbligo di comunicarlo alle parti e segnalarlo nel verbale della seduta, il quale resta agli atti dell’Organismo (verbale distinto dal verbale di mediazione).

Il verbale ed i suoi allegati restano acquisiti nel fascicolo del procedimento.

Al verbale è allegato: l’accordo, se raggiunto; la proposta del mediatore anche se rifiutata.

Il procedimento di mediazione si chiude con il deposito del verbale in Segreteria.

Il rilascio delle copie del verbale e degli allegati alle parti può essere effettuato solo dopo il deposito dello stesso presso la Segreteria ed è subordinata al pagamento delle indennità spettanti.

Il rilascio delle copie del verbale e dei suoi allegati alle parti può essere effettuato solo dopo il deposito del verbale presso la segreteria dell’Organismo la cui data è annotata dal mediatore o dalla segreteria a margine dello stesso.

9.2 Della LINGUA del PROCEDIMENTO.

Per controversie sorte sul territorio italiano, per lo svolgimento del procedimento di mediazione la redazione del verbale, della proposta e ogni atto del mediatore, è prescritto l’uso della lingua italiana. Qualora uno o più parti necessitino di un interprete ovvero si renda necessario la traduzione della documentazione allegata, tali prestazioni saranno svolte a totale carico della parte richiedente.

Art. 10 – Scheda di valutazione del servizio -

Al termine della procedura di mediazione, a prescindere dal suo esito, il Mediatore è obbligato a consegnare a ciascuna parte una scheda di valutazione del servizio reso che dovrà essere riconsegnata debitamente compilata e sottoscritta. Detta scheda sarà poi trasmessa dall’Organismo ex art. 7 D.M. 180/2010 al Responsabile del registro tenuto presso il Ministero della Giustizia. (Allegato C).

Art. 11Trasparenza e diritto di accesso -

Le parti hanno in ogni caso diritto di accesso agli atti del procedimento ai sensi dell’art. 7, comma 6 D.M. 180/2010.

Art. 12Riservatezza della procedura -

12.1 Segretezza degli atti

Il procedimento di mediazione per la conciliazione è coperto da riservatezza in tutte le sue fasi e tutte le informazioni, relazioni, dossier, appunti ed ogni documento forniti ad “A.D.R. CONCILIAMO” inerenti la richiesta di inizio della procedura, o utilizzati durante la stessa, sono riservati. Le parti si impegnano ad astenersi dal contattare il mediatore, il personale dell’Organismo e chiunque altro abbia preso parte al procedimento, al fine di testimoniare in giudizio sui fatti e sulle circostanze di cui sono venuti a conoscenza in relazione al procedimento.

Salvo diverso accordo scritto tra le parti, tutte le informazioni, perizie e atti concernenti la procedura – e, dunque, anche le dichiarazioni e le informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate, nonché il suo risultato, sono strettamente riservati e confidenziali. Parimenti, qualsiasi accordo raggiunto tra le parti per comporre la lite deve restare riservato e confidenziale, a meno che una parte abbia per legge il diritto di divulgarlo ovvero la divulgazione sia necessaria al fine di adempiere all’accordo, ovvero di ottenere l’esecuzione coattiva di quanto ivi previsto.

Il mediatore, le parti e tutti coloro che, a qualsiasi titolo, intervengono all’incontro, inclusi gli avvocati, i consulenti, gli uditori sono tenuti a mantenere la massima riservatezza e si impegnano a non divulgare a terzi estranei i fatti e le informazioni apprese nel corso dell’incontro di mediazione. Essi s’impegnano, altresì, a non utilizzare, nel corso di eventuali successivi procedimenti contenziosi promossi dalle stesse parti, in relazione al medesimo oggetto, o in qualsiasi procedimento arbitrale, giudiziale o di altra natura, le dichiarazioni e le informazioni apprese durante il procedimento di mediazione.

12.2 Causa di esclusione della riservatezza

La previsione della riservatezza non si applica se, e nella misura in cui:

- tutte le parti consentono alla sua non applicazione;

- vi sono gli obblighi di segnalazione previsti dalla normativa anti riciclaggio.

Art. 13 – Valore controversia; Indennità; Spese

Salvo diverso accordo, l’indennità complessiva da corrispondere ad ADR Conciliamo per la procedura di mediazione, determinata dalle spese di avvio e dalle spese di mediazione, è quella in vigore al momento dell’avvio della procedura. Al fine  del pagamento dell’indennità, più soggetti che rappresentino un unico centro di interessi si considerano come una sola parte.

Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l’importo indicato nelle tabelle A e B allegate al presente regolamento (allegato  D).

In ogni caso le spese riportate nelle tabelle “A” e “B” allegate al presente Regolamento, non comprendono le eventuali e ulteriori spese  vive documentate connesse a particolari esigenze della procedura o delle parti (es. lettere raccomandate, perizie di esperti, trasferte, incontri fuori sede, videoconferenze, traduzioni, ecc.)

Il Responsabile dell’Organismo può autorizzare il pagamento delle spese di mediazione anche per contante – se la somma complessiva corrisposta da ciascuna parte non è superiore a euro 800,00 (ottocento/00) – altrimenti le spese di mediazione sono corrisposte a mezzo bonifico/assegno intestati a  A.D.R. Conciliamo srl.

Art. 14Imposte e tasse –

Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi la procedura di mediazione per la conciliazione sono disciplinati dalla vigente normativa fiscale; allo stato tale normativa è quella prevista dagli articoli 17 e 20 D. Lgs. 28/2010.

Il verbale di conciliazione è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00 (cinquantamila/00).

Art. 15 – Interpretazione e applicazione norme -

Nei casi non espressamente disciplinati dal presente “Regolamento”, competente a colmare ogni lacuna sarà il Responsabile dell’Organismo che procederà per analogia e secondo i principi che ispirano l’intero Regolamento e nel rispetto della normativa vigente.

Qualunque disposizione del regolamento, può essere derogata dalla volontà concorde ed espressa delle Parti, previo consenso dell’Organismo purché non sia inderogabile a norma di legge.

Art. 16Cancellazione d’ufficio dal registro -

In caso di sospensione o cancellazione dal R.O.C., i procedimenti di mediazione in corso proseguono presso l’Organismo scelto dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l’Organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui la procedura è in corso.

Art. 17 – Il gratuito patrocinio –

Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale e una o tutte le parti siano in possesso delle condizioni per l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato, ex art. 76 (L) del T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n. 115, la parte interessata è esonerata dal pagamento dell’indennità spettante all’Organismo.

A tal fine, la parte è tenuta a depositare presso l’Organismo apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal responsabile dell’Organismo o direttamente dal Mediatore o da altro soggetto all’uopo demandato nonché a produrre a pena di inammissibilità dell’istanza, la seguente documentazione comprovante la veridicità di quanto dichiarato:

a) Ultima dichiarazione redditi e/o ISEE;

b) Certificato dello stato di famiglia;

c) Visura catastale soggettiva (per tutti i membri del nucleo familiare);

d) Visura del PRA del soggetto (per tutti i membri del nucleo familiare).

Il mediatore in un procedimento ove tutte le parti abbiano diritto al gratuito patrocinio, deve svolgere la sua prestazione gratuitamente.

Nel caso invece al gratuito patrocinio siano ammesse solo alcune delle parti in lite, il mediatore riceve un’indennità ridotta; essa sarà quindi commisurata al numero delle parti “paganti”.

Art. 18 – La disciplina del tirocinio assistito –

L’A.D.R. CONCILIAMO in conformità alla normativa vigente, consente a tutti i mediatori che ne fanno richiesta, l’accesso gratuito al tirocinio assistito secondo il disposto di cui all’art. 4 comma 3,  del D. M 180/2010 modificato dal DM 145/2010.

L’accesso al tirocinio assistito è determinato da principi di turnazione ed è subordinato alla concreta possibilità operativa e organizzativa dell’Organismo, nonché alla rispondenza numerica fra il totale di richieste di ammissione al tirocinio da parte dei mediatori e il totale di istanze di mediazione, presentate presso l’Organismo A.D.R. CONCILIAMO, nel rispetto dei principi di riservatezza e segretezza della procedura di mediazione.

La partecipazione ai 20 procedimenti di mediazione in affiancamento ad altro mediatore nel biennio successivo al conseguimento delle qualifica, nonché il possesso di  uno specifico aggiornamento formativo biennale di 18 ore è requisito per la conservazione della qualifica di mediatore.

Il mediatore abilitato dovrà certificare di aver svolto nel biennio successivo al conseguimento  della qualifica, il tirocinio assistito di cui al precedente comma, presso l’Organismo medesimo ovvero presso altro Organismo iscritto al R.O.C. del Ministero della Giustizia.

La presenza dell’uditore nella procedura di mediazione è certificata dal mediatore designato nell’apposito libretto delle presenze in dotazione del mediatore/uditore. I mediatori tirocinanti non sono titolari del procedimento e non hanno pertanto diritto ad alcun compenso o diritto.

In ogni caso resta a carico dell’uditore il dovere di riservatezza e segretezza sulle informazioni assunte.

Art. 19 – Rinvio –

La mediazione è regolata e produce gli effetti stabiliti dalla legge applicabile in Italia.

Per i procedimenti di Mediazione espressamente disciplinati da specifiche disposizioni di legge, il Regolamento si applica in quanto compatibile.

Chiunque abusivamente metta a disposizione o utilizzi le informazioni, anche se dalla loro raccolta ed uso è stata data preventivamente notizia all’Organismo ed alle parti, ne risponde civilmente e penalmente.

Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le norme del d.lgs. 28/2010, del D.M. 180/2010, del D.M. 145/2011 e successive modifiche e integrazioni.

Le parti sono tenute a conoscere ed accettare le indennità dovute per il servizio di mediazione ad A.D.R. CONCILIAMO ed il relativo regolamento. A tal uopo debbono richiedere e sottoscrivere il relativo documento di accettazione del regolamento al momento della presentazione dell’istanza di mediazione, ovvero dell’accettazione dell’invito in mediazione, e comunque non oltre la data fissata per il primo incontro; si precisa che tale sottoscrizione è una mera formalità in quanto le parti tutte sono tenute a conoscere il Regolamento e tutti gli impegni che dalla partecipazione al procedimento ne scaturiscono.

Il mediatore incaricato della procedura si accerta che le parti conoscano il Regolamento, la tabella di tariffa ed il regolamento di applicazione della stessa.

Ricerca...

Contattaci