Come Funziona

Il procedimento di mediazione e i suoi tempi e l’efficacia del verbale di conciliazione

La mediazione si introduce con l’invio della domanda di mediazione ad un Organismo abilitato, contenente l’indicazione dell’Organismo medesimo, delle parti, del valore stimato della controversia, dell’oggetto della pretesa e delle relative ragioni. La domanda di mediazione può essere presentata sia in forma congiunta, da parte di tutti i soggetti coinvolti, che singolarmente, da una o alcune parti soltanto. In tale ultimo caso la parte istante – ovvero l’Organismo investito se previsto nel proprio regolamento – provvederà a notificare alle altre parti l’invito a partecipare alla mediazione, che potrà comunque tenersi anche in loro assenza.

Presentata la domanda presso l’Organismo di mediazione, è designato un mediatore ed è fissato un primo incontro di programmazione, in cui il mediatore verifica con le parti la possibilità di proseguire il tentativo di mediazione (non oltre trenta giorni dal deposito della domanda)

Dalla mancata partecipazione della parte senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice potrà desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’art. 116, II comma, C.p.C..

Le parti hanno la facoltà di scegliere liberamente l’Organismo. In caso di più domande, la mediazione si svolgerà davanti all’Organismo presso cui è stata presentata e comunicata alla controparte la prima domanda.

Una volta avviata la mediazione, il mediatore organizza uno o più incontri mirati alla composizione amichevole della controversia.

In caso di mancato accordo il mediatore  - anche su richiesta di una parte soltanto - formula una proposta di risoluzione della lite che tutte le parti (ivi compresa quella che l’ha provocata) eestano libere di accettare o meno. D’altro canto, se la proposta formulata non viene accettata, in sede di successivo eventuale processo, qualora la sentenza corrisponda alla proposta, il Giudice potrà condannare al pagamento delle spese di lite la parte che ha rifiutato ingiustificatamente la soluzione conciliativa proposta.

La mediazione si conclude con la stesura da parte del mediatore incaricato di un verbale di mediazionecontenete in caso positivo: i termini dell’accordo; in caso negativo: le ragioni del mancato accordo, o la dichiarazione di mancata adesione alla mediazione attivata unilateralmente; ovvero, in caso di richiesta di taluna o di tutte le parti: la proposta formulata dal mediatore e le decisioni assunte delle parti al riguardo.

L’eventuale accordo raggiunto con la collaborazione del mediatore viene omologato dal Tribunale e diviene pertanto titolo esecutivo ad ogni effetto di legge (espropriazione forzata, esecuzione in forma specifica, iscrizione di ipoteca giudiziale). L’accordo raggiunto – anche a seguito della proposta del mediatore – può anche prevedere il pagamento di una somma di denaro a titolo di penale per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti o per il ritardo nel loro adempimento.

Il tentativo i mediazione civile ha una durata massima stabilita dalla legge di 4 mesi decorrenti dalla data della sua attivazione, decorsi i quali può essere liberamente attivato e/o ripreso il giudizio ordinario di cognizione.

Gli obblighi di riservatezza

Nessuna dichiarazione o informazione data dalle parti nel procedimento di mediazione può essere utilizzata nell’eventuale successivo giudizio ordinario.

Quando il mediatore dovesse svolgere sessioni separate, nessuna dichiarazione o informazione fornita da una parte soltanto nel corso della mediazione potrà essere rivelata alla controparte.

Tutte le informazioni riservate sono in ogni caso inutilizzabili in ogni successivo ed eventuale giudizio.

La finalità di tali previsioni normative – propria di tutte le esperienze comparate a livello internazionale – è finalizzata a consentire alle parti di svelare con immediatezza e senza reticenza ogni dato utile alla composizione della vicenda, senza timore che poi le informazioni rese possano essere oggetto di un uso contrario in sede di successivo eventuale giudizio di merito. In tal modo, i le parti coinvolte potranno sentirsi pienamente libere di manifestare i loro reali personali interessi davanti a un soggetto professionale all’uopo preposto per comporli in una soluzione unitaria.

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